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Nuove misure restrittive internazionali: aggiornamento agosto 2021

 

 

Nel corso del mese di agosto 2021 sono intervenute sanzioni internazionali nei confronti della Bielorussia avanzate da Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Svizzera.

Inoltre, nuove misure restrittive statunitensi hanno colpito Cuba e Russia.

 

Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Svizzera nei confronti della Bielorussia: uno sforzo multilaterale per mettere pressione al regime di Lukashenko. Tali sanzioni sono state annunciate il 9 agosto, ad un anno esatto dalle contestate elezioni tenutesi nel paese e fanno seguito alle misure coordinate adottate da Regno Unito, USA, Canada ed Unione Europea nel mese di giugno.

 

Più specificatamente il Foreign Commonwealth and Development Office (FCDO) di Londra ha introdotto misure settoriali che colpiscono una vasta gamma di prodotti, quali tecnologie e software, beni dual use, prodotti del tabacco, del petrolio, fertilizzanti potassici, servizi finanziari e prodotti del settore d’aviazione. Tali restrizioni si applicano in tutto il territorio del Regno ed a tutti i soggetti UK, persone fisiche o giuridiche, indipendentemente da dove essi siano locati.

 

Per quanto concerne gli Staiti Uniti, il presidente Biden ha emesso un Executive Order che colpisce i soggetti coinvolti nella situazione in Bielorussia, tra i quali spiccano i soci, i funzionari, CEO e membri di consiglio di amministrazione di entità bielorusse colpite, agenzie, organismi e/o suddivisioni politiche del governo bielorusso, i leader del governo, i soggetti operanti in determinati settori dell’economia bielorussa (tra i quali i settori di sicurezza, energia, fertilizzanti potassici, prodotti del tabacco, edilizia e trasporti), i soggetti compromessi in talune attività illecite che minaccino la pace e stabilità, limitano o penalizzano l’esercizio di diritti umani e libertà fondamentali, parti che abbiano in qualche modo contribuito all’attività dei soggetti sopramenzionati o entità possedute, controllate o operanti per conto o nell’interesse del Governo Bielorusso.

L’OFAC ha individuato numerosi individui ed entità bielorusse introducendole nelle liste SDN.

 

Nella stessa data anche il Canada ha annunciato ulteriori restrizioni che vanno a colpire determinate attività tra le quali si annoverano quelle finanziarie, assicurative, commerciali nel campo petrolifero e fertilizzanti potassici.

 

Infine, si segnala che in data 11 agosto il governo svizzero ha a sua volta comunicato addizionali sanzioni economiche nei confronti della Bielorussia, comprensive di controlli sul commercio di determinati beni, quali i prodotti dual use, tecnologie, prodotti petroliferi, fertilizzanti potassici e prodotti del tabacco, oltre a nuove restrizioni nel settore finanziario.

 

Stati Uniti nei confronti di Cuba: in data 11 agosto l’OFAC ha pubblicato un Fact Sheet affermando che il governo cubano ha risposto con violenza e repressione alle proteste protrattesi nel paese nel mese di luglio, di fatto frenando il flusso di dati Internet all’interno del paese. Nel documento si ribadisce come il governo statunitense si schieri dalla parte dei cittadini cubani nella lotta per la democrazia, il rispetto dei diritti umani e le libertà fondamentali, permettendo ed anzi incentivando lo svolgimento di determinate attività finalizzate al garantire il libero accesso ad Internet per i cittadini cubani mediante l’elargizione di specifiche licenze (nonostante l’embargo statunitense che colpisce il paese).

Nella settimana successiva l’OFAC ha sanzionato tre membri del Ministero dell’Interno, due soggetti ed una compagnia appartenenti al Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie Cubane, accusati di perpetrare gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei manifestanti pro-democrazia e di corruzione, ribadendo lo sforzo del Dipartimento del Tesoro statunitense nel rafforzare il programma sanzionatorio nei confronti di Cuba.

 

Stati Uniti nei confronti della Russia: in data 20 agosto il presidente Biden ha firmato un nuovo Executive Order che, ai sensi del Protecting Europe’s Energy Security Act (PEESA), autorizza il Segretario di Stato ed il Segretario del Tesoro ad implementare ulteriori sanzioni a navi e soggetti coinvolti nella costruzione di alcuni gasdotti russi per l’esportazione di energia, tra cui il Nord Stream 2 e il TurkStream, così come ogni altro progetto a questi correlato. Si segnala che l’Executive Order non prevede l’eccezione relativa all’importazione di beni, invece specificata nel PEESA.

Separatamente il Dipartimento del Tesoro americano ha pubblicato una lista di soggetti, entità e navi inseriti nella lista SDN dell’OFAC.

Nonostante tale ultima azione, si segnala che il 21 luglio u.s. l’incontro bilaterale fra il Presidente statunitense Joe Biden e la Cancelliera tedesca Angela Merkel si è concluso con una dichiarazione congiunta di accordo fra Stati Uniti e Germania proprio in merito al completamento del gasdotto Nord Stream 2, che di fatto rappresenta la concessione al completamento del gasdotto a fronte dell’impegno di Berlino in politiche d’investimento a sostegno dei Paesi dell’Europa centro-orientale più soggetti all’influenza russa, che risultino contemporaneamente di contenimento della Russia.

Al fine di prevenire il rischio derivante dal coinvolgimento nell’operazione commerciale di soggetti inclusi in elenchi di controllo è necessaria la verifica di tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti.

 

Rivolgersi a

Area internazionalizzazione (int. 221).