Regione Lombardia stanzia 7 milioni di euro a fondo perduto per le attività storiche, sostenendo riqualificazione, innovazione e valorizzazione delle imprese.
Il bando non è ancora attivo: Unioncamere Lombardia pubblicherà il bando attuativo entro 60 giorni dall’approvazione dei criteri (del 13/04/2026).
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda le imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione che, al momento della presentazione della domanda, rispettino tutti i requisiti previsti dal bando, in particolare:
- iscrizione e attività al Registro Imprese di una Camera di Commercio lombarda;
- sede operativa o unità locale oggetto dell’intervento attiva in Lombardia;
- iscrizione nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione;
- regolarità nel pagamento del diritto camerale e degli obblighi contributivi (DURC);
- assenza di procedure concorsuali, liquidazione o scioglimento;
- rispetto della normativa antimafia e degli obblighi sulle polizze catastrofali;
Sono escluse le imprese che hanno beneficiato del “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025”.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, riferita all’unità locale riconosciuta come attività storica.
Spese ammissibili
Sono ammissibili spese in conto capitale, al netto dell’IVA, sostenute a partire dalla data di pubblicazione della delibera regionale.
- acquisto e installazione di allestimenti, arredi e attrezzature per la riqualificazione dell’unità locale;
- interventi di efficientamento energetico, inclusi serramenti, climatizzazione e riscaldamento;
- realizzazione o rifacimento di impianti elettrici, termici, idrici, di sicurezza, domotica e robotica;
- opere murarie funzionali alla riqualificazione, al restauro e alla conservazione;
- restauro e conservazione di decori, arredi storici, insegne e vetrine di pregio;
- acquisto di licenze software, soluzioni e-commerce e sistemi digitali per back-end e front-end;
- installazione di connettività dedicata;
- tecnologie per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi.
Non sono ammissibili spese di parte corrente, consulenze, personale, leasing, veicoli, smartphone, tablet, beni usati o noleggi.
Agevolazione
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA.
- contributo massimo concedibile: 30.000 euro;
- investimento minimo richiesto: 5.000 euro;
- regime di aiuto: de minimis (Regolamento UE n. 2831/2023).
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea ed è soggetto alla ritenuta del 4%, se dovuta.
Modalità e termini di presentazione delle domande
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica.
La procedura è valutativa con graduatoria.
I progetti ammessi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 settembre 2027, senza possibilità di proroga.
L’erogazione del contributo avverrà in un’unica soluzione a saldo, previo esito positivo della rendicontazione.
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Area Credito e Finanza